La “silenziosa eutanasia di Stato” delle carenze assistenziali. La battaglia per un Centro Nemo Ancona

Articolo pubblicato il 15 marzo 2017

SIMONE-E-FRULLINI-720x431@2xIl servizio di èTVMarche > Il Video

“Più che alla legge sul fine vita ciò cui Simone Giangiacomi dell’associazione Uildm, Unione Italiana Distrofia Muscolare e Roberto Frullini della Fondazione Paladini tengono è la dignità della stessa in malattia. Ovvero assistenza, cura e sicurezza per sé e le proprie famiglie. Qui, al quinto piano dell’ospedale regionale di Torrette di Ancona, al Centro malati neuromuscolari è rimasto un solo neurologo (prima erano due), manca il cardiologo, da tre anni lo psicologo e l’anestesista. Le associazioni chiedono figure specializzate per un centro completo multidisciplinare in grado di dare risposte efficaci, per evitare la spola da un reparto all’altro e migliorare la qualità della vita dei pazienti.”


Condividi: