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Fondazione Paladini |
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Inaugurata ad Ancona la sede
della Fondazione Paladini e il Centro per le Malattie Neuromuscolari
Giovedì 11 settembre sono state inaugurate la sede della
Fondazione dedicata al neurologo scomparso nel 2004 e il Centro
per le Malattie Neuromuscolari marchigiano.

Il nuovo Centro per le Malattie Neuromuscolari
di Ancona (Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti”)
si inserisce nel Piano Sanitario della Regione Marche per il 2007-2010
che stabilisce di «rafforzare l’intervento nel settore
della disabilità e lo sviluppo di una logica di rete, nella
quale si inserisce l’istituzione di centri di riferimento
specifici per problematiche complesse». Questo importante
progetto è stato realizzato sulle basi di un primo tentativo
fatto alcuni anni fa dal neurologo Dante
Paladini, prematuramente scomparso nel 2004 e a cui è
stata intitolata la Fondazione Dr. Dante Paladini, la quale da alcuni
mesi ha tra le proprie priorità quella di collaborare attivamente
con il Centro stesso.
La Fondazione - che è nata nell’aprile scorso - ha
come soci costitutivi la Famiglia Paladini, gli “Ospedali
Riuniti” di Ancona e la Fondazione Serena che gestisce NEMO,
il primo Centro Clinico, con sede a Milano, che si occupa esclusivamente
di malattie neuromuscolari. Serena ha ritenuto importante dare il
proprio contributo e impulso all’iniziativa alla luce del
fatto che questo nuovo Centro è il primo a riprodurre l’esperienza
di NEMO in Italia.
Giovedì 11 settembre, quindi, verranno inaugurati sia i
locali della Fondazione sia il Centro per le Malattie Neuromuscolari
(“Ospedali Riuniti”, Auditorium “Sandro Totti”
- Torrette di Ancona, ore 12), che saranno anche presentati ufficialmente
alla cittadinanza e alla stampa, alla presenza delle massime autorità
locali e di una rappresentanza dei soci della Fondazione Paladini.
«La Fondazione Paladini - spiegano dalla UILDM (Unione Italiana
Lotta alla Distrofia Muscolare) di Ancona, che è stata tra
i maggiori sostenitori dell’iniziativa - ha una spiccata natura
partecipativa. Per questo tutti noi auspichiamo che quanti interessati
alle attività di responsabilità sociale di questo
territorio si sentano coinvolti e chiamati a partecipare al progetto.
Esso, col tempo, potrebbe diventare un motivo di forte aggregazione
di risorse e progettualità, nell’ottica di uno sviluppo
sociale profondo volto a dare vita a un modello assistenziale basato
su un servizio sanitario costruito a misura della persona disabile,
nella speranza reale di migliorare la qualità della vita
dei pazienti e delle loro famiglie». In conclusione vale la
pena ricordare che la UILDM nazionale è tra i fondatori di
NEMO, assieme ad AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale
Amiotrofica), alla Fondazione Telethon e all’Azienda Ospedaliera
Niguarda di Milano.
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